Regione, sì nella notte alla manovra da 1,5 miliardi. Tiene banco il “Patto del tartufo”

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BARI – Arriva nella notte il sì del Consiglio regionale, con parere favorevole dei 5 stelle e contrario del centrodestra, alla manovra finanziaria della Regione. La notte che registra importanti interventi ma che sarà ricordata anche come quella del patto del tartufo.

Andiamo con ordine. La manovra da 1,5 miliardo di euro conferma massicci interventi, necessari, come i 250 milioni di euro per il cofinanziamento dei fondi europei, i 140 milioni di euro per il trasporto pubblico o ancora gli 80 milioni alla sanità. Ma è anche il lavoro uninanime dei partiti, senza divisioni di colori e ideologie, che rende realtà i  4 milioni di euro per gli ambulanti. Una misura essenziale per un settore falcidiato dalla crisi causata dal covid. Ai fieristi, inoltre, saranno dedicati precisi spazi che i Comuni dovranno individuare entro il 31 gennaio, in deroga alle leggi preesistenti, e le istante di partecipazione agli eventi annullati saranno mantenute per le edizioni successive. Tra le misure approvate ci sono anche i 200 milioni di euro destinati allo scorrimento in graduatoria dei progetti inseriti tra gli ammissibili ma non ancora finanziati, un punto questo importante per i Comuni perché consentirà, grazie a queste, di poter realizzare servizi in standby da tempo. Ci sono anche i 100 mila euro per l’attivazione di un corso di laurea in Medicina e Chirurgia con competenze nell’ambito dell’ingegneria biomedica presso l’Università del Salento, i 300mila euro per il comune di Taranto per i giochi del Mediterraneo 2026.

Ma appunto, è il patto del tartufo ad animare e scaldare gli animi. I 5 stelle (tranne Antonella Laricchia assente perché impegnata nella celebrazione del suo matrimonio), propongono un emendamento che permette a tutti di raccogliere tartufi nei parchi naturali del Gargano e della Murgia, non più, dunque, solo prioritariamente a chi vive nelle immediate vicinanze degli stessi. Fabiano Amati risponde picche, “lo abbiamo bocciato già diverse volte”, ricorda. Di qui l’intervento del governatore Michele Emiliano per richiamare all’ordine Amati e il Pd, ricordando che “ora abbiamo stretto un accordo politico con il Movimento 5 Stelle, anche su questo emendamento. Si può cambiare idea”. “Ma lei li vede De Gasperi, Moro, Berlinguer – ha replicato Amati – fare un accordo politico sul tartufo”? La chiusura è del centrodestra: “Ciò che non potè la piattaforma Rousseau potè il tartufo”. Alla fine, intanto, i 5 stelle incassano la deroga.

Scintille tra i pentastellati e Amati anche sui Consorzi: il mantenimento della gestione dell’acqua agli enti commissariati è un altro punto messo a segno dai grillini. Anche su questo Amati lo boccia sosteendo che “è così che si buttano soldi nei Consorzi”. Spetta all’assessore all’Agricoltura, Donato Pentassuglia, calmare gli animi annunciando una riforma degli enti ad aprile.

Amati non la spunta nemmeno su quello che è stato definito un condono per gli immobili abusivi, compresi nei piani di recupero. Il problema nato in 3 quartieri di Brindisi punta ad applicare il piano casa anche a quegli immobili che non sono in regola. E’ l’assessore all’Urbanistica, Anna Grazia Maraschio a sbarrare la strada ad Amati con un subemendamento. Resta tutto così, insomma. Il sì unanime dell’Aula è solo per la proroga di un anno al piano casa.

Finisce così la maratona di bilancio, positiva per la maggioranza, negativa per il centrodestra. Per la Lega è un “bilancio non veritiero, una presa in giro”. Per Fratelli d’Italia “un libro dei sogni che non tiene conto dei reali bisogni”, per la Puglia domani se la prova di maturità dell’aula è nella collaborazione tra minoranza e maggioranza che ha permesso di raggiungere importanti risultati, “ora il Governo regionale deve una programmazione di ampio respiro, che guardi oltre la pandemia ed affronti nel concreto i problemi annosi della nostra Puglia: le infrastrutture, la sanità, i trasporti, l’agricoltura”.

L’articolo Regione, sì nella notte alla manovra da 1,5 miliardi. Tiene banco il “Patto del tartufo” proviene da “Tartufi & Truffles”.

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