Le Zecche e il pericolo del suo morso

le-zecche-e-il-pericolo-del-suo-morso

le-zecche-e-il-pericolo-del-suo-morso

Zecca Ixodida adulta

I tipi di Zecche principali sono due, Zecca Molle (Argasidae) e Zecca dura (Ixodidae), sono parassiti esterni e fanno parte della famiglia degli Aracnidi, parenti di acari, ragni e scorpioni. Il ciclo di vita è quello classico, la femmina deposita una volta schiuse appaiono le larve che a sua volta si trasformano in Ninfa per arrivare allo stato adulto, le dimensioni variano da stato a stato le larve misurano circa 0,5 millimetri mentre la Ninfa raggiunge al massimo 1,5 millimetri, da adulto il maschio varia da 2,5 a 3,5 millimetri mentre la femmina tra i 3,5 e i 4,5 millimetri, a digiuno mentre dopo un pasto possono superare i 10 millimetri. Le Zecche tra uno stadio e l’altro si devono cibare di sangue, il pasto può durare qualche giorno o una settimana, poi una volta sazie solitamente si staccano per depositare nuovamente le uova in prati o boschi dove la vegetazione è molto umida e ombreggiata, su letti di foglie e cespugli per aspettare il nuovo ospitante dove pranzare.

Femmina di Zecca Dura

I due tipi di Zecca hanno preferenze di ospite diverse, mentre le Zecche Dure non prestano particolare attenzione all’ospitante, cani caprioli scoiattoli o esseri umani. La Zecca del cane (Rhiphicepalus) predilige un solo un tipo di animale tra quelli elencati da quando nasce alla morte, quindi rimane in attesa tra l’erba fino a che non arriva un ospitante di suo gradimento, questo grazie a un organo sensoriale situato nelle prime due zampe anteriori, grazie a questo organo sentono le vibrazioni del terreno, l’umidità la temperatura e l’anidride carbonica emessa dalla respirazione che gli indica la presenza dell’ospitante. Le Zecche Molli sono più diffuse in città perché preferiscono i volatili come i piccioni.  Le Zecche non volano e non saltano quindi aspettano il momento opportuno per camminare sull’ospitante e cercare la parte del corpo in cui la pelle è più tenera, dietro il ginocchio, sotto le ascelle, didietro alle orecchie e nel gomito, una volta trovato il punto penetrano con il becco chiamato Rostro che morde l’ospitante fino a che la testa non entra nella cute dove si nutre di sangue. Le zecche più pericolose sono le Zecche Dure che una buona percentuale di esse sono portatrici di agenti patogeni come virus, batteri e protozoi che possono essere trasmessi all’ospitante, questi agenti possono venire da un altro ospitante che li aveva nel sangue, la zecca digerendolo lo può trasmettere tramite la saliva nel momento del morso.

Le malattie che possono trasmettere sono:

  • La malattia di Lyme
  • L’encefalite trasmessa da zecche
  • la febbre Q
  • La febbre bottonosa
  • La erlichiosi
  • Cytauxzoonosi

Le Zecche Molli possono provocare anche orticaria e dermatiti, inoltre può trasmettere Argas reflexus malattia del piccione dove amano cibarsi.

Come difendersi o difendere i propri animali?

Prima di tutto indossare vestiti lunghi, possibilmente mettendosi le calze sui pantaloni, di colore chiaro da poterle vedere, se frequentiamo boschi e prati è possibile mettersi le ghette, che oltre a proteggere la parte bassa della gamba dall’umidita non permette alle zecche di camminare su un tessuto liscio. Camminare al centro dei sentieri o dove la vegetazione non è troppo alta ed evitando di gattonare o sedersi nei prati incolti. Di ritorno da una gita è bene lavare in lavatrice gli indumenti alla temperatura più alta possibile per essi e prima di lavarsi controllare nelle zone a rischio di non avere ospiti facendosi aiutare da qualcuno per le zone a noi non visibili, prestare attenzione ai bambini specialmente nel cuoio capelluto essendo piccini la Zecca raggiunge meglio questa parte. Un metodo abbastanza efficace per tenerle lontane sono gli spray repellenti a base di DEET, che li vendono in farmacia. La stagione dove sono più attive le Zecche va dalla primavera a il tardo autunno, ma può capitare in tutto l’anno, perché molto resistenti alla stagione invernale. Se si è morsi da una Zecca bisogna toglierla  entro le 36-48 ore successive al morso per non incappare in infezioni fastidiose, con una pinzetta prendere la Zecca il più vicino possibile alla cute senza stringerla troppo e tirare verso l’alto, verificare che il rostro non sia rimasto nella cute in quel caso con un ago da siringa sterile toglierlo e disinfettare accuratamente la parte interessata dal morso. Mi raccomando la Zecca tolta non va buttata ma bruciata! Non devi mai utilizzare utensili caldi o sostanze tipo petrolio, benzina, trielina, acetone ecc. tali metodi potrebbero irritare la Zecca e aumentare il rischio di infezioni, non toglierla con le dita perché schiacciandola ti potresti infettare tramite piccole ferite della cute. Dopo aver estratto la Zecca devi controllare la zona del morso tutti i giorni per 30-40 giorni, rivolgiti subito al tuo medico curante nel caso in cui la zona interessata appaia un arrossamento tondeggiante che si allarga sempre di più, spesso si schiarisce al centro per formare un anello. Rivolgiti al medico anche nel caso in cui appaiano; febbre mal di testa, malessere, o ingrossamento delle ghiandole nella zona interessata o dolori alle articolazioni. Nel periodo di osservazione non prendere antibiotici di tua iniziativa perché potrebbero impedire al medico di valutare una diagnosi corretta di un infezione, nel caso in cui ci fosse bisogno di antibiotico consulta il medico in modo che esso somministri un antibiotico efficace alla Malattia di Lyme, se non sei coperto da vaccino contro il tetano il consiglio è di farlo il prima possibile.

Per difendere i nostri amici a quattro zampe ci sono diversi metodi da la classica pipetta da applicare dietro l’attaccatura della testa una volta al mese, al collare repellente, che ha una durata dai 4 ai 6 mesi, oppure ora ci sono metodi che somministrano i veterinari come pillole o punture che si somministrano una volta all’anno. Anche i nostri amici possono avere dei problemi dal morso di zecca, quindi se dopo aver tolto una Zecca al proprio cane notate dei comportamenti strani chiamate il veterinario.

L’articolo Le Zecche e il pericolo del suo morso proviene da “Tartufi & Truffles”.

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *