Caccia al cinghiale, raccolta di tartufi, pesca sportiva e cura dell’orto. L’ordinanza della Regione Basilicata

È stata pubblicata dalla Regione Basilicata l’ordinanza relativa alle attività di contenimento della specie cinghiale, all’addestramento dei cani all’interno delle aree autorizzate, alla raccolta dei tartufi e alla pesca sportiva e ricreativa. Il provvedimento, firmato dal Presidente Bardi, sarà valido da domani, giovedì 8 aprile, fino al 30 aprile.

Al fine di provvedere al contenimento della specie cinghiale, necessario per tutelare le produzioni agricole e l’incolumità pubblica legata agli incidenti stradali, sarà consentito il prelievo selettivo di questi animali in forma individuale, nonché con il metodo della girata sull’intero territorio regionale (Parchi Nazionali, Parchi regionali e territorio a caccia programmata), indipendentemente dal colore attribuito alla regione nell’ambito della gestione dell’emergenza sanitaria e in coerenza con i piani approvati dagli enti competenti. Per il conferimento dei capi catturati o abbattuti e per il raggiungimento dei centri di lavorazione è permesso agli addetti ai lavori lo spostamento sull’intero territorio lucano ed è consentito, previa autorizzazione, il monitoraggio faunistico in forma individuale. In sede di controllo, da parte degli organi di polizia, i soggetti abilitati dovranno esibire l’autorizzazione e il tesserino rilasciato dagli enti competenti.

All’interno delle aree autorizzate, anche se situate in Comuni diversi da quello di residenza, domicilio o abitazione, sarà possibile provvedere all’allenamento e all’addestramento dei cani.

È autorizzata sull’intero territorio regionale l’attività di pesca sportiva e ricreativa sia da terra che in acque interne o in mare, nonché la nautica da diporto su mezzi privati.

La raccolta dei tartufi è autorizzata, anche al di fuori del comune di residenza, domicilio o abitazione, esclusivamente a titolo professionale per coloro che sono in possesso del tesserino di raccoglitore, sono in regola con il pagamento della tassa regionale e sono titolari di partita iva o del versamento dell’F24 per sostituto di imposta entro i 7.000 euro.

Sono consentite le attività di cura di fondi rustici di proprietà, piccoli poderi, orti, vigneti, la coltivazione dei terreni a uso agricolo e l’attività diretta alla produzione per autoconsumo, per i trattamenti fitosanitari, l’attività florovivaistica, personale e non commerciale, la riproduzione vegetale e la coltivazione di colture agricole anche non permanenti, nonché per la gestione e la cura degli animali allevati. Queste attività possono essere svolte anche in un comune diverso da quello di residenza, domicilio o abitazione.

Restano consentite, sull’intero territorio regionale, le attività della silvicoltura e tutte quelle forestali correlate al diretto utilizzo di queste aree.

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