Dal fresco al congelato, dal bianco al nero: la vendita e lavorazione dei tartufi abruzzesi

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Il 2 Febbraio, 2021Condividi

20210122 121736Tra i vari prodotti che caratterizzano l’Abruzzo in ambito culinario c’è il tartufo. La nostra regione, infatti, viene considerata una terra fertile e ideale per lo sviluppo di diverse specie pregiate.

Ecco perché oggi vi racconteremo il dietro le quinte di Abruzzo Tartufi, una realtà abruzzese che vive quotidianamente questo prodotto e che ad oggi rappresenta uno dei punti di riferimento per la sua lavorazione e vendita nel nostro territorio.

Fausto De Sanctis, titolare di “Abruzzo Tartufi”.

“Ho iniziato la mia carriera lavorando come rappresentante dei tartufi ma venti anni fa ho deciso di aprire questa attività per esprimere al meglio la mia passione. In che cosa consiste? Abruzzo Tartufi si occupa non solamente del commercio ma anche della lavorazione e trasformazione di funghi e tartufi in prodotti sempre nuovi e originali, dalle salse all’olio. L’attenzione e la qualità che riponiamo nelle nostre attività sono state ripagate dal successo che abbiamo raggiunto nel corso degli anni. I nostri tartufi, infatti, dall’Abruzzo arrivano direttamente in Germania, Francia, Svizzera e nelle Filippine. Siamo contenti di far conoscere all’estero la bontà della nostra regione”.

Parola d’ordine: artigianalità – il laboratorio.

“Ciò che rende unica la lavorazione del tartufo è l’artigianalità. A differenze delle produzioni industriali, nella nostra sede principale abbiamo un laboratorio in cui possiamo effettuare diverse personalizzazioni: da lavorazioni standard a realizzazione di prodotti tartufati, per finire con diversi tipi di imbottigliamento e di creazione di etichette. Ma, soprattutto, si può sempre migliorare qualsiasi fase del processo di preparazione attraverso continue sperimentazioni e ricerche”.

La situazione in Abruzzo e la stagionalità dei tartufi.

“L’Abruzzo è, insieme al Molise, ad oggi il maggiore produttore di tartufo nel nostro Paese. La vallata di Val di Sangro, per fare solo un esempio, è quella in cui viene prodotto il miglior bianco del mondo. La crescita di numerose specie di tartufi sul nostro territorio è dovuta alla presenza di uno specifico clima e di un terreno ideale”.

La raccolta dei tartufi nella nostra regione è così divisa:

  • dal 15 maggio al 30 agosto: scorsone estivo (tartufo d’estate);
  • dal 1° ottobre al 15 gennaio: tartufo bianco pregiato;
  • dal 15 settembre al 15 marzo: tartufo nero uncinato
  • dal 15 novembre al 15 marzo: tartufo nero pregiato

Prodotto italiano

“Un altro aspetto importante è legato all’italianità del prodotto su cui interveniamo. La materia prima che procuriamo per le lavorazioni – tartufo nero scorzone, tartufo nero pregiato, tartufo bianchetto, tartufo bianco pregiato e i relativi prodotti tartufati che ne ricaviamo – proviene dall’Abruzzo, salvo rari casi in cui dobbiamo andarne alla ricerca fuori regione”.

E’ fondamentale valorizzare l’oro della nostra terra, il tartufo, e condividerlo con gli amanti dei buoni sapori e delle tradizioni di tutto il mondo.

L’articolo Dal fresco al congelato, dal bianco al nero: la vendita e lavorazione dei tartufi abruzzesi proviene da “Tartufi & Truffles”.

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